UNA PERDITA INCOLMABILE PER IL PARTITO
Lo sgomento ci soffoca. Pino Romualdi, l’ uomo che con Giorgio Almirante , Arturo Michelini, Cesco Giulio Baghino e pochi altri nel lontano 1946 rialzò la nostra bandiera, riaccese la fiaccola della speranza e la speranza della riscossa, se ne va.Lui, questo vecchio leone, questo generoso protagonista di cento e cento battaglie, questo orgoglioso testimone DELL’ IDEA SUA E NOSTRA, quest’ uomo tenace , schietto, diritto, fiero , quest’ uomo autentico della terra romagnola è stato vinto dal male che con stoica dignità si portava dentro. E’ una perdita incolmabile. La sua storia, la sua vita, il suo carattere “son” la storia , la vita, il carattere di questo suo e nostro partito. Egli vi ha lasciato netta e chiara l’ impronta di quella sua personalità spiccata che in questi anni abbiamo avuto l’ onore di conoscere e di amare, NOI GIOVANI CHE QUELLA BANDIERA ABBIAMO OGGI FRA LE NOSTRE MANI E CHE VOGLIAMO TENERE SEMPRE PIU’ ALTA anche per onorare Pino Romualdi e QUEL FASCISMO CHE LUI VIVEVA NON SOLO COME TESTIMONIANZA DEL PASSATO, MA COME SFIDA DEL FUTURO. La sua onestà severa è una lezione di vita e di stile che portiamo dentro di noi. Il suo “volare alto”, il suo guardare sempre lontano, più su, il suo cercare la verità delle cose con ostinazione pervicace, IL SUO PUNTARE SEMPRE AL DOMANI SENZA RIMMEGARE LE RADICI DI IERI, il suo essere un politico originale ogni momento per 40 lunghi anni di coerente impegno nel partito, alla Camera, al Senato a Strasburgo: tutto questo non può andar via con la sua persona fisica. TUTTO QUESTO CI RESTA COME UN PATRIMONIO DA CONSERVARE E UN COMANDAMENTO DA SEGUIRE. Lo sgomento ci soffoca. Pino Romualdi era un uomo di fede e di fedeltà. Un uomo che non può andarsene dal futuro di questo nostro partito che lui voleva grande e forte e che noi, anche per lui, faremo grande e forte. Ciao Pino.
Da “il Secolo d’ Italia” – 22 Maggio 1988
IL TRADITO PUO’ ESSERE UN INGENUO, MA IL TRADITORE E’ SEMPRE E COMUNQUE UN INFAME(Benito Mussolini)